Noleggio Auto per P.IVA: cosa posso portare in detrazione?
di Redazione
15/09/2020
Il noleggio auto per P.IVA ti consente di portare in detrazione dei costi che renderanno più conveniente l’accesso a questa formula. Ma quali sono esattamente le condizioni per poter ottenere tale agevolazione? In questa guida li scopriremo nei minimi dettagli.
È importante sottolineare la differenza tra detrazione e deduzione. Nel primo caso avrai un abbattimento dell’Irpef (lorda) che corrisponderà ad una specifica percentuale dell’onere da poter detrarre. Con la deduzione invece, otterrai una base imponibile minore rispetto al reddito totale e quindi, sull’onere dedotto non pagherai Irpef.
Come funziona la detrazione con il noleggio auto per P.IVA?
Nel caso di professionisti o aziende con partita IVA la detrazione è fissata al 40%. Per far sì che tu possa comprendere al meglio il calcolo matematico, ecco qualche esempio in numeri:
Ipotizza di avere un’impresa e di sottoscrivere un contratto di NLT il cui valore è pari a 3.000,00€ + IVA al 22% e quindi 660,00€. A questo punto potrai procedere a due operazioni fiscali:
- Dedurre in termini fiscali il costo pari a 600,00€ (che si ricava facendo il 20% di 3.000,00);
- Detrarre l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) pari a 264€ (il 40% di 660€).
- L’identica percentuale di riferimento per dedurre il costo (20% per professionisti ed aziende, 80% per rappresentanti, promotori finanziari e agenti).
- Non verrà applicato alcun limite di importo.
- Noleggio auto come bene strumentale: quell’attività la cui vettura a quattro ruote è un mezzo imprescindibile per svolgere il lavoro. Il caso perfetto è quello di un taxi, senza il quale il guidatore non potrà svolgere le sue mansioni.
- Noleggio auto come bene non strumentale: viene identificata come una attività il cui utilizzo di un’automobile è facoltativo. Ovvero, verrebbe sfruttato il noleggio auto più per una maggior comodità che un’esigenze specifica.
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